Porpora e’ la notte Si svuotano gli occhi, accanto al silenzio del giorno del tuo saluto (finale)
Nella mente ritornano I ricordi, del mio unico riflesso Del nostro unico incontro
Cugino, zio, fratello E nipote dell’ indimenticabile nonna, vai a raggiungerla, portale un saluto e un abbraccio
Ricordati cosi’, come era il mondo, quando ti apparve la prima volta in quel novembre nero e sereno, (e) ora quando, pallido e stanco, si spense esalando assieme accanto a te quell’ ultimo respiro…
Tra quel grigio delle pietre, il verde delle colline, il bianco del cielo sotto la neve a dicembre: l’ azzurro del corallo nel mare… Ora verso questo sole ti salutiamo…
In questa valle, all’ ombra di alberi deserti e pareti vive delle Dolomiti Un giorno riposerai… allontanandoti Verso quell’ altra riva, dove l’ acqua e’ tiepida e la terra arde di nuovo, come fuoco alla sera, nuvole al mattino: nel tempo in cui ti hanno portato via
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