Sono la donna che si guarda nuda allo specchio Con pupilla incerta di fronte alla realtà La stessa donna che da bimba veniva spinta a scuola Con le costole rumorose a terra e il mento graffiato La stessa bimba che ai compleanni degli altri Festeggiati al McDonald's Cadeva nel tappetino e gli altri Bambini Salivano sulla mia schiena Io imperterrita Rigida Mi lasciavo schiacciare Dai piedi sporchi, dalle anime putride di quei bambini E non mi alzavo Non mi ribellavo Non me la prendevo E mi sono lasciata schiacciare a lungo Quasi con sorriso masochista A costo di perdere il respiro Il fiato Ora mi guardo donna Nuda Allo specchio Finalmente forte nella mia Fragilità fottuta.
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