L' altro giorno ho incontrato il vostro sguardo, di sfuggita
Ma è come se vi avessi guardato dentro,
La vostra anima, il vostro cuore, la vostra vita quotidiana, i vostri pensieri,
In quell' istante, per un attimo, ho rivisto voi ed il professore camminare fianco a fianco per andare a pranzo, ho rivisto il prof aspettarvi nel vostro studio di sera, per andare a casa,
Quell' affinità e quel legame eterno ed indivisibile tra due anime.
Ricordo quell' unica volta che andai a chiedere spiegazioni al professore,
Era appena uscito dal suo studio, mi avvicinai, lui mi guardò, mi mise una mano sulla spalla e mi abbracciò come fossi suo figlio e mi disse "giovanotto, dimmi pure... ", quella scena mi è venuta in mente tante volte, l' ho raccontata ad altri innumerevoli volte, rimasi sorpreso da quell' espressione di grande umanità, e quel semplice ricordo rimane per me un indelebile esempio di come un grande professore può essere anche un grande uomo.
E poi ricordo la prima volta che ebbi l' onore di conoscervi, è come se avessi notato una sorta di luce nei vostri occhi, quella forza di vivere e di prendere la vita come viene, quella voglia di sorridere alla vita, di vivere con semplicità e modestia, di rimanere sempre la stessa in ogni situazione, buona o cattiva che sia.
L' altro giorno, in quello sguardo distratto, ho rivisto quella luce nei vostri occhi, quella luce che non si è mai spenta e mai si spegnerà, come il ricordo indelebile nei nostri cuori di un grande professore ed un grande uomo, partito dal nulla ed arrivato al massimo solo grazie alle sue capacità ed alla sua forza.
In questi anni mi avete insegnato molto di più di quanto immaginate, mi avete insegnato a vivere, a combattere, a sorridere sempre alla vita.
Condoglianze testo di Aleksandre