[Estratto del romanzo "Et Nos Cedamus Amori"] Sonetto alla donna amata:
- Nota dell'autore Semperinfelix
Testo: O mia diva... di Semperinfelix
O mia diva, o mio divin splendore, già mai non ebbe su nel Paradiso nociuto all'agnoli un più dolze viso di quel che ora me strugge pien d'ardore.
Orsù, speranza mia, se per tuo onore vuoi tu ch'io pera e cada estinto e occiso, ch'abbia almeno il favor d'un tuo sorriso e, pria che vada, un pegno del tuo amore.
Se pur me par trovare refrigerio talvolta inver, da la soave pena, nuovo m'arde di te lo desiderio,
e viene Amor, che strigne la cadena, sì me reduce docile al suo imperio e a te sola, mio fior, fidel mi mena.
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