Un ricordo di mia madre, dalla prima raccolta " Le parole nascoste"
- Nota dell'autore Abarelix
Testo: SUL BALCONE di Abarelix
Notti d'estate profumate di gelsomino nascosto e trecce di pomodori che pendevano sul muro vi confondete nella memoria non più attenta?
Nessuna traccia di nuvole allora.
Veniva sul balcone la mano di mia madre gli occhi un po' velati dal lavoro del giorno e scutendomi dai sogni diceva con voce sommessa " Non inseguire più le stelle ora va a dormire".
Nessuna ansia solo concreto amore.
Molte notti sono passate e io non sono più un grillo nè vivo molto sul balcone ho pietre aguzze negli occhi pochi sogni, molti pensieri solo una voce di tanto in tanto stesso concreto amore: " Insegui ora le stelle non andare così presto a dormire."
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