LA RISATA DEL DISILLUSO

scritto da ciommo82
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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dedicata a Suvarin il personaggio di Germinal che preferisco e stimo maggiormente
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Testo: LA RISATA DEL DISILLUSO
di ciommo82

È un mondo zozzo
questo:
la gente crede in Dio
e continua
ad ammazzare
in suo nome.
Le bugie hanno
le gambe corte
ma corrono tanto,
ah se corrono!
Si sono scontrate
con le colonne del cielo
e l’hanno fatto
crollare
sulla Terra.
Sdraiato
sulla sua montagna di soldi
il nano sorride e saluta
i suoi amici
riverenti e genuflessi
e tuona
lanciando anatemi
contro i comunisti
portatori di sventura.
I bambini piangono ancora
e questa volta
non è solo per fame.
Pure la morte
ha il suo giusto prezzo
e a volte
diventa importante
chiedere aiuto
agli sponsor.
L’orrore ha un lato
affascinante
e tutti si accalcano
per vederlo,
fanno a gara
per assistere,
litigano e spendono
solo per dire:
- Io c’ero-

È accaduto
tutto
troppo presto,
fino a poco tempo fa
ero coi miei amici
e non me ne accorgevo
perché soffrivamo
assieme
le pene dell’inferno.
Di punto in bianco
ho salutato tutti
e me ne sono
andato:
solo ora capisco
cos’era
quel groppo in gola
che sentivo
la notte mentre dormivo.
I punti cardinali
non li concepisco,
ovunque mi giro
vedo sempre uguale,
il sole sorge anche qui.

Mio padre aveva un muro
sul quale versare
tutta la sua sacralità,
poi quel muro
è caduto
e a noi c’è rimasta
solo la polvere
di quelle macerie.
Erano gli anni Novanta
e noi avevamo paura.
Sono passati
poco più di dieci anni
e la paura di allora
è divenuta certezza
di aver avuto ragione.
Le bandiere non esistono più
non perché
le abbiamo bruciate.
Le abbiamo cedute
tutte
in una colossale svendita
ad un prezzo conveniente.
Mi vengono in mente
i libri sull’anarchia
che leggevo da ragazzino
al posto del famigerato Topolino.
Non può essere
che sia ancora tutto
così attuale
e nemmeno
è giusto
provare
scrupolo a pensare
che l’ennesimo aumento
del prezzo delle sigarette
si un attentato
alla propria libertà
di fumare.

I figli dei fiori
che una volta urlavano
contro il sistema
hanno attuato
il pensiero unico,
nel 1994 Bukowski moriva
ma io piangevo
perché l’Italia
aveva perso ai rigori
la finale dei mondiali.
Bob Dylan
da giovane suonava
per strada,
ora gira solo nei teatri
esibendosi per un pubblico
elitario
ed ha ancora il coraggio
di cantare
Blowin’ in the wind.

Cammino per le stradine
senza traffico
di questa nuova cittadina
in mezzo alle alpi.
Tutti mi sorridono
e apprezzano
la solarità tipica
delle mia amata terra natìa.
Rido di rimando
e immagino fiducioso
di poter continuare a crescere.
Forse diventerò
così ricco
da disprezzare tutti
i morti
di fame del mondo,
oppure rimarrò
sempre fedele alle mie idee
come un prete
veramente
credente.

Proprio in questo
momento
sento
un aereo che vola
sopra il mio tetto.
Rimango fermo
un attimo
accarezzo la tastiera
con le dita
curioso di sapere
là sopra
in cabina di comando
che effetto mi farebbe
un’altra visuale del mondo.
LA RISATA DEL DISILLUSO testo di ciommo82
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