Ignotum per ignotius

scritto da il Moscone
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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(l'ultimo minuto prima della mezzanotte) "I mulini degli dei macinano piano piano, ma macinano fino". Plutarco
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Testo: Ignotum per ignotius
di il Moscone

Ignotum per ignotius
(l'ultimo minuto prima della mezzanotte)
"I mulini degli dei macinano piano piano, ma macinano fino".
Plutarco
Bulletin of the Atomic Scientists dell'Università di Chicago : report sulla timeline dell'Orologio dell'Apocalisse negli anni '20 del terzo millennio.
Timeline dell'Orologio dell'apocalisse
anno: 2020
minuti alla mezzanotte: 1:40
ora: 23:58:20
spostamento della misura del pericolo di un'ipotetica fine del mondo a cui l'umanità è sottoposta: +0,3
motivazione: "Il continuo riarmo nucleare, e la mancanza di azioni da parte delle grandi potenze nel contrastare i cambiamenti climatici, segnano un nuovo record all'avvicinamento dell'orologio alla mezzanotte."
anno 2021
minuti alla mezzanotte:1:30
ora: 23:58:30
spostamento della misura del pericolo di un'ipotetica fine del mondo a cui l'umanità è sottoposta: +10,3
motivazione: "Iniziale riduzione della pandemia di COVID-19 e successivo ritardo nelle risposte. Rischio di mutazioni del SARS-CoV2. Non considerazione degli scienziati e proliferazione di teorie del complotto. Continua modernizzazione degli arsenali nucleari a livello globale. Annuncio di un rinnovo del trattato di disarmo nucleare tra Russia e USA."
anno 2022
minuti alla mezzanotte:1:00
ora:23:59:00
spostamento della misura del pericolo di un'ipotetica fine del mondo a cui l'umanità è sottoposta: +70,3
motivazione: "Come tutte le stelle, anche il Sole è destinato a spegnersi quando terminerà il suo ciclo evolutivo: si pensava potesse durare 5 miliardi di anni, ma una serie di esplosioni interne al corpo astrale, causate da dinamiche al momento ignote, stanno producendo una progressiva ecclissi di Sole. Non sappiamo al momento quando diventerà totale, estinguendo la vita nel nostro sistema ex-solare".
Erano i tempi della grande astensione: le persone avevano già abdicato da tempo alle loro emozioni e alle passioni della loro anima (i sinistri demagoghi cialtroni le avevano uccise a calci quelle anime), quando la lunga ombra globale calò.
Una buona fetta dell’umanità, la maggioranza silenziosa, era arrabbiata perché non trovava più un senso, un motivo, uno scopo per il vivere, e quindi viveva nel rifiuto, nella rabbia, e in cerca in qualche modo di anestetizzare il dolore. Non riusciva a sopportare il male che fa sentirsi traditi da un’esistenza che probabilmente non ha né capo né coda e ci espone continuamente al rischio di esperienze che sono al di sopra della nostra capacità di sopportazione. E questo a prescindere dall’impegno che ciascuno di noi mette nel comportarsi secondo coscienza.
Fredda come l’acciaio l’oscurità aspetta: e la sua ora sta per venire.
Un grido di paura dai nostri figli che venerano per istinto il Sole: è questa la terra che ci avevate promesso?
Madre natura, offesa e ferita e devastata dal solletico dell'antropocentrismo, rivendica l'oscurità:
"Ci sono tenebre nel Cosmo, forse non tanto nell'universo materiale.
La tenebra è intrecciata indissolubilmente con il Cosmo, con la sua Anima.
In quella tenebra noi non sappiamo che cosa possa essere salvato e che cosa no e su cosa sia follia applicarsi per salvare."
La nuova aurora congelò tutti i fuochi.
La nuova aurora vide quant'erano miserabili e intirizziti i nostri desideri virtuali.
In tutto il mondo le persone si fermarono, per meditare, piangere o forse ridere per l'ultima volta e i più saggi per fare l'amore.
Con occhi pieni di terrore videro l'ombra allungarsi verso di loro per gettarli nell'abisso, per schiacciarli come mosche.
E poi si scatenarono gli eventi estremi: tempeste nelle città e mari agitati che sommergevano i centri commerciali.
Non c’è nessun posto dove nascondersi: i mulini e i martelli degli dei macinano piano piano, ma macinano fino.
La nuova aurora congelò tutti i fuochi e cominciò a spegnere le luci.
La nuova aurora vide quant'erano miserabili e intirizziti i nostri desideri virtuali.
Questa è la fine? i milionari piangevano scatarrando nei loro fazzoletti di seta e sopra le tastiere dei loro computer e afferrando le loro ricchezze mentre erano già morti.
Povere creature fatte di cenere e sordità per il bello del mondo.
Quelli che sopravvivono hanno sempre più freddo; quelli che sopravvivono sono riscaldati nel cuore e nell'anima dal valore del rispetto e dell’amore.
"Ognuno vale ciò che ricerca": dissero in coro all'ombra.
"Siamo pronti, ora prendici: questa non è la fine, è solo l’inizio.
Ignotum per ignotius"
Ignotum per ignotius testo di il Moscone
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