Ad Arianna
Ramoscello incauto
eccomi tremolante
sulla vetta
ove tu, invece
sorridi e abbagli;
tu profilo di luce
non vedi che
con fiducia e candore
ove io, invece
non vedo che
con remora e allarme.
Apristi il tuo cuore
spontaneo, entusiasta
a me ossidiana
narrando di te, dell'innocenza
con cui abbracci il mondo,
mostrando altro
da minacce, da ombre
così affini alla mia essenza.
Piccola speme,
tendimi la mano
ancora
perché anch'io raggiunga
l'altro lato del crinale.