Testo: Piccolissimo scorcio di vita in un bar di città di Matthew Sharing
Sorseggiando il mio caffè ghiacciato ricordai di Dalia e di tutto il male che m’aveva fatto. Presi una boccata di sigaretta, tabacco e nicotina, la mia nuova aria, anche se presto, m’ero ripromesso, ci avrei dato un taglio. Chiamai la cameriera per chiedere il conto. Era vestita, la cameriera, in modo molto impostato, come se quel baretto di città fosse un ritrovo lussuoso per gente degli alti borghi. Era anche carina, nel suo vestito da pinguino, di una bellezza a tratti incomprensibile. Quando arrivò al mio tavolo solitario portò lo scontrino, mi sorrise, e se ne tornò via. Tre euro. Per un caffè e un cornetto mi sembrava anche troppo (forse quel bel sorriso era compreso nel prezzo) ma non mi lamentai ed anzi pagai con cinque euro e ne lasciai due di mancia. Mi alzai soddisfatto e mentre varcavo la porta sentii la cameriera ringraziarmi. Ne fui stranamente contento ma non mi scomodai a voltarmi per un sorriso.
Piccolissimo scorcio di vita in un bar di città testo di Matthew Sharing
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