Velata dal sogno
lo sguardo alle mani
davanti una grande finestra:
tepore fatto di fiato.
Godo la vita senza fare altro
c’è poco che valga la pena:
colori al mattino, il piacere di notte
l’amore, il brio che ha da sempre.
Indugio nel quadrato del cielo
nel respiro dell’erba
pur di uscire a quel cielo
guardando dai vetri cerchi sull’acqua.
Solitari ricordi quest’oggi
pianto durato per anni
al risveglio tenui cromie;
rende tutto più puro
sotto l'alba la nube.
Giorni increspati ai pensieri
a una stella minuta.