Contenuti per adulti
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I
Sono giunto tardi
al tuo capezzale,
mio degno rivale.
Mi inchino penitente
per stringerti la mano.
Ti porgo la mia croce
di uomo sofferente.
Quel che resta
è luce di candela.
È profumo d’olio.
È acqua benedetta.
È il tuo capo
avvolto dalle bende.
Il padre entra per l’estremo rito.
La tua anima si colma di grazia.
Vedo apparire
la morte bianca alle tue spalle,
ti accoglie benevola
in compagnia del diavolo nero e
dell’angelo trionfante.
II
Il padre si erge clemente sulla scena.
E tu, innocente peccatore,
diventi giudice col sorriso beffardo.
Rinunci al paradiso per bearti all’inferno.
Avanti! Avanti!
Le donne a sinistra,
gli uomini a destra e
tu al centro, sospeso
tra caos e ordine
a vegliare sui peccatori
che sprofondano nella terra
languida e corrotta.
Così inizia la commedia
tra bandiere e trombe.
III
Eva e Adamo,
nel cerchio della lussuria,
votati al piacere carnale
tra diavoli e buffoni.
È un tripudio amorfo
di corpi che procreano peccatori.
Tu, donna superba,
corri con i tuoi figli ma
non puoi sfuggirmi.
Ti seguo ovunque.
Attenzione! Attenzione!
Io vedo sempre
nel profondo della tua anima.
Ti riporto nel mio
mondo incorruttibile.
Sei mia figlia.
Sei la prima donna.
Sei la prima madre.
Se io vivo,
vivi anche tu ma,
se io muoio, tu sarai sola.