Dov'eri Dio?

scritto da Deaexmachina
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Deaexmachina
Autore del testo Deaexmachina
Immagine di Deaexmachina
Questa giornata è, da sempre, nel mio cuore. Pensando a loro, tutti, ebrei, comunisti, omosessuali, piccoli criminali, vecchi e bambini, ho potuto solo esternare pensieri liberi. Per non dimenticare.
- Nota dell'autore Deaexmachina

Testo: Dov'eri Dio?
di Deaexmachina

Il lavoro rende liberi, recitava quel freddo cancello.
L'esile ebreo suonava a mente il suo violino.
La donna umiliata dalla testa rasata fissava il vuoto.
Il bambino scalzo non smetteva di piangere.
La vecchia pregava e pregava.
Alla fatica si sarebbe potuto far fronte.

Il lavoro rende liberi, così recitava quel freddo cancello.
La terra era gelida e la neve sporca.
Non lavorava, la terra, era sterile.
L'uomo non aveva più lacrime per coltivarla.
La libertà non sbocciava in quel campo.
Il cuore si stringeva e non batteva.
Pelle e ossa con passi pesanti.

Il lavoro rende liberi, fuori da quel freddo cancello.
Il gelo paralizzava la speranza.
Il fuoco ardeva fenici mortali.
Le ceneri umane macchiavano il candore della neve.
Scarpe nuove, valigie di cuoio e di cartone.
Gas respirato con gli ultimi spasmi di vita.

Il lavoro rende liberi, ma il cancello non lo permette.
Uomo contro uomo.
Esseri umani prima di tutto.
Esseri inermi scorticati dell'umanità.
Creature libere
vilipese, torturare, arse, private di fiato, morte.

E' la morte che rende liberi.
E' la memoria che rende giustizia
al sangue rappreso nella terra
dietro quel freddo cancello.

Dov'eri Dio?
Dov'eri Dio? testo di Deaexmachina
9

Suggeriti da Deaexmachina


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Deaexmachina