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Icaro
Come fossi Icaro
ho volato verso il Sole,
trasportata dalle ali
non mie, ma del destino,
che dolcemente mi scortava
verso un arido letto di morte.
Ma mentre Icaro è caduto
dritto in mano al Fato,
io ho cercato di aggrapparmi
al mio Sole, pur bruciando,
e più mi avvicinavo
e lo stringevo nell'abbraccio,
più si scioglievano le ali,
finché ad un certo punto caddi.
Così la storia si ripete
davanti ai miei occhi, ricoperti
dal concime e dalla terra,
e io fredda, nella morte,
percepisco ancora i tiepidi,
caldi raggi di quel Sole
che non è stato mai mio,
anche se così amavo chiamarlo.
Sono punita con la morte
dagli dei, perché ho sperato
in più di ciò che mi spettava,
e ho sperato mi spettasse
più di ciò che meritavo.