La canzone del mare in autunno

scritto da nuvolechiare
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Fra realtà è immaginazione prende vita questa storia. Che ne pensate? Potrebbe diventare un racconto?
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Testo: La canzone del mare in autunno
di nuvolechiare

Sei anni.
Avevo trascorso sei anni nel posto sbagliato. Tentando di curare un uomo spezzato che non avevo rotto io. Mi ero sfinita, spenta, finendo a metà fra una segretaria e una crocerossina. Perché ero rimasta? Perché quando butti la rana nell'acqua tiepida è tutto piacevole e lei non si ribella. Se poi pian piano alzi la temperatura fino a ucciderla, quando la rana si rende conto di essere bollita ormai è troppo tardi. C'ero dentro fino al collo, se capite cosa intendo. Alla fine ne ero uscita. Non ero incolume, ma ero libera.
E ora, in quel pittoresco paesino straniero e in balia della marea, mi rendevo conto di non avere appigli nè scuse.
Nessuno sapeva chi ero, nè conosceva il mio passato.
Ricominciavo.
Dipendevo solo da me.
E per la prima volta mi si apriva davanti un oceano di possibilità elettrizzanti.

La canzone del mare in autunno testo di nuvolechiare
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