Rabbrividiscono i rami nudi del platano, e le foglie che coprono il selciato marciscono sotto i passi vaghi del viandante sbigottito. Fischia il vento attraverso lo stipite, e l’ultima candela inscena una danza ipnotica prima di spegnersi. Un uomo scosta la tenda ed osserva le auto attraversare la pioggia, lasciando tracce destinate a sparire dall’asfalto prima ancora che dagl’occhi.
Stringiamoci, io e te - nido d’eterno - e resistiamo alla corrente che ci trascina. Io e te, che nonostante tutto siamo ancora qui, nonostante tutto vicini
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