La solitudine: la più brutta sensazione che si possa sperimentare
- Nota dell'autore Luigi Russo
Testo: Esanime di Luigi Russo
Tutto cammina e avanti va, io, povero illuso, mi guardo attorno. Volti gioiosi e frenetici riconosco camminando. Un ricco borghese, una donna e un artigiano. Diversi, puramente felici. Io, senza casa, senza figli, senza meta, senza me. Io, assente quale sono, vagabondo trasparente. Io, esanime giaccio nel mondo come l'umida foglia che calpesto in attesa che qualcuno mi veda, mi senta, in attesa di rinascere. Povero e illuso.
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