Trovami quando non ci sono, quando gli occhi non si chiudono. Nella notte, scura dietro il vetro, nel riflesso di una stella, dentro galassie sconosciute.
Aspettami come aspetta il vento la vela distesa silenziosa. Come aspetta l’eco la parola urlata forte, tra mura spigolose di pietra antica.
Portami di là dal mare, dove il sole cala incandescente. Sul filo dell’orizzonte, sul velluto di una nuvola, con le ali dell’amore e il motore dei pensieri.
Dividi con me gocce d’infinito, spicchi di luna d’argento e voli in alta quota. C’è luce abbastanza sul nostro cammino di speranze rinate e passi sulla sabbia.
Prendimi le mani e i sorrisi con le tue mani e i tuoi occhi, in un lento attraversarci. Per oggi, per domani in una corsa senza fine verso un mondo appena nato.
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