Lì dimora il mio cuore: Immerso in una voragine abissale. Avvolto da filo spinato si dirama penosamente in capillari sotterranei Rivoli che solcano il destino di un'anima senza meta.
Sangue ormai gelido e ristagnante nelle vene Alimenta un corpo muto Obliato dalla sfera terrestre Impegnata nel suo perpetuo moto rotatorio E noncurante Del groviglio di tormenti che si attorciglia su ogni mia fibra nervosa.
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