Ogni tanto divento triste, e vado nel vuoto. È bellissimo viaggiare nel vuoto e nel nulla, perché una volta usciti, la minima cosa ti strappa un sorriso. Per questo ci viaggio spesso, e non lo nascondo, e non prendetemi per pazzo, per viaggiare nel vuoto ci vuole abilità, coraggio, pratica ed esperienza, altrimenti si rischia di affondare e non tornare più a galla nella realtà.
Per anni mi sono fidato di una persona che, dalla sua, nulla poteva darmi, ma mi bastava avere quell’appoggio, per sapere quanto una persona dia tutta se stessa. Successivamente, ho contato su una persona che mi impediva di parlare, fingeva di essermi amico, ma in realtà ero solo una scusa, per risolvere i suoi problemi paranoici, per confortarlo, ma quando si trattava di contraccambiare voltava le spalle.
E quando in un solo momento, mi ritrovai attorniato da amici veri, fu facile non rimanere se stessi e perdere quota, per paura di ripetere gli errori del passato che non mi permisero di stringere amicizia con qualcuno. E cercavo così d’esser triste quando ero solo, mentre con gli altri sorridevo e fingevo una simpatia, che in cuore non era altro che diffidenza; per questo a volte io ho paura di voi, più che della solitudine.
Per anni sono stato amico di me stesso, confidando i miei segreti tra me e me, pateticamente, isolandomi dagli altri quando nemmeno io volevo. Ero un Don Giovanni nel deserto che si bruciava l’anima. Ci pensavo, ogni tanto, a quei tempi ma mai come ora mi sto rendendo conto di quanto fosse stato un male per me, comportarmi così, e cerco invano di cancellare i ricordi.
Eppure, con tanti amici, sento di aver bisogno d’amore, l’amore di una donna, che mi ami, come io amo lei, e mi innamoro anche dei sorrisi degli sguardi. E amavo te, soprattutto, che non mi consideri più che un amico. E aspetto una scintilla che accenda, miracolosamente, il fuoco dalla cenere, pur consapevole che ciò non potrà avvenire. Ma io ho paura... A volte io ho paura che tu sia solo una mia immagine, che ti abbia creata io, che ti veda magnifica solo perché lo voglio io.
Le cose intorno a me stanno cambiando; senza la mia volontà alcune cose stanno andando meglio, ma ciò, al contrario di quanto possa sembrare non mi rallegra. Mi sento felice solo quando parli con me, anche solo per scambiare due normali parole, ma non riesco a dirti quello che provo, per paura di poter perdere tutte le persone che mi stanno vicino.
Ed è per questo che a volte io ho paura di voi più che della solitudine.
Grazie a coloro che sono stati così pazienti da aver letto il breve racconto.
[Testo fortemente ispirato alla canzone Psycho di Samuele Bersani, la quale mi descrive meglio di ogni altra]
Tutto quello che sto provando testo di vitatristezzatradimento