nella follia che mi suggerisce il fondo di un bicchiere vago tra oceani sconfinati, le onde mi assalgono, lentamente arrangolo, precipito negli abissi dell'inconscio e mi ingarbuglio nei labirinti del sogno
Aggrovigliato tra i fili di una diabolica ragnatela scorgo gli angoli smussati della vita, spazi indefiniti e un'infinità di spazi
là, dove il sole va a morire, sentieri che si intrecciano per poi dividersi e finire.
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