Contenuti per adulti
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Lo scontro vale più di un incontro
Non riesco più ad aiutare, non riesco più a indirizzarmi.
Vedo il lento per poi tornare al punto di partenza con più vertebre da riparare.
Lo scheletro ride vedendo il finale.
Un riferimento, un copia e incolla con personalità ma non troppo costoso.
Non cerco niente ma elemosino qualcosa da donare.
Fuori la porta ho un bel vestito ma dentro sono cupo come qualcosa da emarginare.
Le risate contano la grandine scesa per chiudere gli occhi mentre il suono finge di essere reale.
Non riesco a sentirmi vivo mentre la vita figura la gioia appassita.
Giorni nefasti attraversano le visioni cadute giù dal ponte vicino il ristorante.
Le distanze sono visioni che preoccupano il giorno dopo, ma che si avvertono e si sentono.
Non ho bisogno di essere omaggiato, ho bisogno di essere invisibile, di essere trascurato dalla forza della solitudine.
Esalto l'abbandono come un tossico che giustifica il proprio danno.
Riesco a stare in silenzio ma la provocazione di mirare mi fa cadere esplodendo dentro e sono a pezzi.
Dovrei godere, ma l'infinito mi incuriosisce come qualcuno che chiede aiuto...
Ma sono troppo forte e fuori la porta chi mi guarda non mi riconosce...