Memento

scritto da Il Girfalco
Scritto 20 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 7 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Il Girfalco
Autore del testo Il Girfalco

Testo: Memento
di Il Girfalco

Primi ricordi, indelebili
marchi: cifre lontane, segni un po’ astratti,…
Ricordo la luce che tra le persiane
filtrava con lame impenetrabili,
ricordo un albero in mezzo a una stanza
con frutti, o bacche – non so ben cos’era –
ricordo una torre assediata dai gatti,…
Ricordo una scatola con dentro un signore
con voce stridula urlare “allegria!”
Ricordo il bancone della drogheria
altissimo, che ad arrivarci sfiancavo…
Ricordo il bianco asfissiante alla vista
di un’abbagliante distesa di neve;
ricordo il nonno, mio nonno dentista,
togliersi i denti prima di bere
ed io stranito come osservavo
i denti del nonno dentro al bicchiere;
ricordo lo spigolo del tavolino
tagliato ad arte da Alvar Aalto:
lo rilevai con il mio sopracciglio
un dì, giocando a tuffarmici a salto;
ricordo le liti con mio fratello
per dimostrare chi aveva ragione
se la gallina fosse un uccello
oppure no, poiché non sa volare;
ricordo il colore della carnagione
macchiarsi di porpora in ospedale
e le tonsille gonfiarsi oltremodo
fin quasi a sentirmi soffocare;
ricordo quell’ago di penicillina
due volte al giorno estorcermi un grido;
ricordo i primi compagni di scuola
( e i primi dubbi: “Andrea” è una bambina? )
e i bimbi grandi, le bocche sdentate,
( è vero: i grandi si staccano i denti… )
Ricordo una suora virago scipparmi
la fanciullezza giocosa del nido
perché quattro anni sembravano buoni
per frequentare le elementari
quando sapevo a memoria il Rosario
e, visti i titoli di un giornale,
sapevo leggerli pure al contrario;
ricordo la suora, la stessa virago,
urlarmi paonazza di non disegnare
mostri e animali sul sussidiario
e poi tentar di convincermi – invano –
che la sinistra è la mano sbagliata,…
…Ricordi leggeri di una passeggiata
domenicale,…
per festeggiare un anniversario
e poi rincorrersi tra i capitelli
del chiostro normanno di Monreale…

Luoghi, lontani nel tempo, rimasti
così fedeli a voi stessi, diversi
nel rivedervi ora, così cambiati
( o forse son io che sono diverso,
io che ho cambiato molte stagioni… )
Ora che torno da un lungo viaggio
e ripercorro le sensazioni
di riscoprirvi, rivedo il passaggio
di me bambino che vi scopriva…
Ecco il percorso per andare a scuola
qua, dove interseca la ferrovia
qua giocavamo a “dove-passa-il-treno?”
sporgendoci tutti dal finestrino
per ammirare la locomotiva;
là invece il droghiere, che dava in omaggio
le figurine dentro al formaggino:
il banco è lo stesso, ma è basso, mi arriva
neanche alla cintola, strano…
Ecco il giardino della dimora estiva
che affittavamo dall’ortolano:
l’albero mitico è dunque un carrubo
e l’han potato, dacché si insinuava
nel cubo squadrato di un casolare
di campagna…
Ecco la strada tortuosa che porta
a un piccolo cimitero di montagna…

Vita: momenti in sequenza che scorrono
nei fotogrammi di un film dalla trama
forse casuale, oppur programmata
da una regia imperscrutabile,…
Vita: se ti ricordo, se sei esistita,
dovrai avercelo un senso, un motivo,
nell’universo intrecciato di vite,
di storie, di fatti da ricordare;
io, tutto ciò di cui posso parlare
son solo i fatti della vita mia…
Solo non riesco a ricordare
quel che accadeva quando non c’ero;
eppure accadde: si può decifrare,
( forse è il futuro che cela il mistero… )
Ricordo un sogno, che faccio spesso
e che facevo anche prima, anche allora
quand’ero piccolo, ed è sempre uguale:
mi vedo volare intorno a me stesso
e volteggiando saluto qualcuno
che non conosco, ma par familiare
come quei luoghi sui quali saltello
sembran le strade della mia città;
voci che ronzano ancora “allegria!”
musiche, suoni, un fragor di candele;
quindi la tele che a un tratto si spegne
e, fuori, le insegne della pubblicità,…
Memento testo di Il Girfalco
0