Io la immagino così, con la sigaretta in bocca e il mento posato sul palmo della mano. Con gli occhi lucidi e lo sguardo assorto, anche se forse non sta pensando a niente. La immagino così, a volte stanca più spesso inquieta, vorrebbe scrollarsi di dosso quell’aria sgualcita ed invece non s’accorge che s’arruffa ancor di più. La vedo preparar bagagli e poi disfarli, distrattamente, senza motivo. La vedo alzarsi e risedersi, chiudere porte e poi incantarsi a fissare la maniglia. Ogni tanto mi par pure di sentirla mentre chiede perché, con la fronte aggrottata e le mani che tremano. L’immagino così, con la barba incolta come la porto io, quest’anima mia, mentre poco convinta tenta di somigliarmi un po’ per provare a capire cos’è che davvero da sempre vado cercando
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