Parole in quarantena

scritto da Rickeyboard
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Testo: Parole in quarantena
di Rickeyboard

Il terzo mese del duemilaventi,
si desta con l’allarme del Corona,
le strade in tutto il globo son silenti,
milioni di persone in quarantena.

Si dice sia importato dalla Cina,
che sia sfuggito da un laboratorio,
per ultimar le scorte d’amuchina,
e diventare un gran contraddittorio.

Si esce per cantare sui balconi,
un inno con la mano sopra il cuore,
stonati come fossimo tromboni,
disconoscendo pure il tricolore.

Le donne capocuoche e pasticcere,
sfornando torte strane e paste frolle,
a maggio lotteran con le cerniere,
a luglio non faranno le modelle.

E l’uomo senza bar e senza calcio,
s’abbuffa di Nutella e marzapane,
ininterrottamente sta d’intralcio,
ed esce solo a far pisciare il cane.

Invece i libertini han vita moscia,
murati come un voto dentro l’urna,
fidenti fanno il conto alla rovescia,
a quando torneranno a far le corna.

Di certo abbiamo tutti una speranza
che esclude molte tesi e spiegazioni
che dice al virus con tanta eleganza,
“Ma levati veloce dai coglioni!”
Parole in quarantena testo di Rickeyboard
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