Mi maschero d’immenso

scritto da Zelda Zanin
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo

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Autore del testo Zelda Zanin

Testo: Mi maschero d’immenso
di Zelda Zanin

Signore e signori:
della corte, della strada, della zeppa, delle ciabatte rosse, di dove vi pare …
qui ci troviamo “nell’aula della mente e delle mentine”, dove tutto è possibile e quindi fare il processo alle viscide intenzioni.
Pure quadrare i cerchi con il marmo ai piedi capovolti.

Sarò breve, anzi brevissima, praticamente nana e gobba, io sì senza nessun tipo di collo.
E tanto per dire quel che di solito si dice, e rendere così più facile "collezionare", accomuno sputo e resina copia incollando (da dove capita e da alcuni privilegiati presi di mira) ispirazioni, versi, idee, e ritmo a gogò.
Cambiando nick, a seconda di come mi assecondo, ingrasso BIDONVILLE e non solo (Ahahah … BIDONVILLE dovrebbe darmi una medaglia per quanto scribacchio!).

Come vedete, sul banco d’accusa ci sono le mie molteplici me.
Tante in una.
Potevo portare dietro uno specchio sapientissimo, ma sono stufa di farmi scoppiare la faccia a furia di schiaffi e vetri.
Qui ce ne possiamo fregare del Covid. E anche della mascherina, che tanto, per loro, adopero già da quel dì.
Purtroppo non ci siamo tutte, perché siamo talmente tante che le altre debbono aspettare fuori … dalla porta il loro turno. Ma essendo anche fuori … di testa non se ne faranno cruccio.

Signore e signori, di questa corte sgangherata, memorizzate al banco le mie compagne di banco alias me stessa!
In tale seduta ve ne presenterò solo una parte. In seguito … si vedrà.
Oltre a varie tipologie di putridume , sono … ehm … siamo delle zanzare in gamba!

Ora faccio l’appello (senza differenziare maschi e femmine, etero e omo, ragazzi e adulti, vecchiette e vecchietti … tanto sono sempre io) :
-lunasorda, abisso, ruvida, incedere, custodisco, cuoricetta, sonoiochemipresento, pisciopisciato, la civetta senza tette, insensotrasversale, etis, il muscolomollo, la blatta sul cesso che cola, alle porte dell’utero, sirene pazze, pesce lungo, stainshit, lapassante dissociata, la poetessa ultrafallita, sigaroduro, la cappella scappellata, coracora.

Beh, per ora fermiamoci qui.

Solo chiedo a tutte le mie me qui presenti … di rispondermi all’unisono con il primo suono che ci distingue e unisce.
Al mio via ronziamo con tutta la forza che abbiamo.
Pronti, posto … via!


La risposta fu:
Zzz. ..zZz…zzZ ….. Zzz. ..zZz…zzZ ….. Zzz. ..zZz…zzZ …..

e ne seguì una "spiaccicata" generale!



-continua-
Mi maschero d’immenso testo di Zelda Zanin
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