Contenuti per adulti
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Suona e squilla, vibra, tintinna,
il vento porta il suo clangor;
sferza, freme, grida e poi trema,
sempre muggisce il fiero umor.
E nell'aria che sa un po' di vecchio,
tra parole depresse e stantie,
giù nel cuore per coclea ed orecchio
va e regala segrete amnistie.
Quel "din-don" discaccia il torpore,
il suo "drin-drin" d'adrenalina...
Le fatali richiama l'ore,
l'oro in bocca della mattina.
E... suona, squilla, vibra e tintinna,
in classe porta il suo clangor;
sferza, freme, grida e poi trema,
dà allo studente il buonumor.
Oh, quanti umani ingessati
tra pensieri di "fede" e "lealtà"...
attenti a usare i fonemi
ch'abbian rima non con "pietà":
A quei funghi d'ife ipogee,
ch'eran uomini ed ora son marci,
a chi vuoti ha i lobi d'idee,
d'apatia anestetici squarci...
Chè le lancette voraci di tempo
prendono, prendono tutti i minuti...
e senza sprone, la guida o gli aiuti,
al pari è la vita d'un contrattempo.
Ma ecco: squilla, vibra, tintinna,
ravviva l'aria il suo clangor;
sferza, freme, grida e poi trema,
sempre è specchio, per tutti è umor.