“La foresta dell’esistenza”

scritto da Hugo Conte
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo Hugo Conte

Testo: “La foresta dell’esistenza”
di Hugo Conte

“La foresta dell’esistenza”

Come l’incertezza nell’incedere a piede scalzi nella foresta,
nel dubbio, nella paura, nell’ignoto.
Non ci sono scarpe, il terreno è fangoso e ricoperto di spine,
i piedi languono ma questo è il meno.
Il cuore pompa all’impazzata perché gli occhi non riescono a vedere oltre...
mille odori, compreso quello della propria paura,
il più forte, il più acre.
Le vesti si stracciano ad ogni passo, rimangono impigliate,
trattenute dal buio e da mani invisibili con unghie affilate.
Cola il sangue, ma non c’è dolore, il sudore della fronte
si mescola alle lacrime, le narici si dilatano memori
di una funzione primitiva.
Si fa sempre più fitta la foresta, si moltiplica, si mescola.
Sembra avvertirti di non procedere, ti consiglia
con i suoi suoni impercettibili di non avanzare ancora.
Ma tu metti un piede avanti all’altro, avanzi, soffri, ti lamenti,
ma non ti fermi… accogli il destino, piano piano accetti il dolore,
lo assorbi, lo digerisci, lo mastichi.
Può nutrire il tuo corpo il dolore? Ti può salvare?
La foresta non finisce, non finirà nemmeno quando ti accascerai sfinito,
quando appoggerai la schiena a terra e guardando in alto vedrai solo altissimi alberi
che confondo uno sprazzo di cielo.
Lì ti fermi e ripercorri la strada dietro di te, infinita come il dolore
che si mescola alle polaroid sbiadite della propria felicità.
Non perdere mai il sentiero nella foresta,
traccia insicura e percorsa da altri piedi scalzi,
seguilo fin che puoi senza dimenticarti che anche lì,
nella durezza e nel dolore, troverai la ragione di esistere.

(Hugo Conte)
“La foresta dell’esistenza” testo di Hugo Conte
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