Ode al Gatto

scritto da Nacli
Scritto 8 mesi fa • Pubblicato 8 mesi fa • Revisionato 8 mesi fa
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Autore del testo Nacli

Testo: Ode al Gatto
di Nacli

Il marmo freddo cola nella tue iridi,
le cui venature ne acclimatano le brillanti stalattiti,
con il calore dell’ambra e dell'oro,
unendosi in un raccordo di austero e morbido ristoro. 
Aleggia sul tuo capo un'aura divina,
affiora al di sopra della tua soffice crina.
Mistifica appena lo scontrarsi virulento 
dei mondi a cui tu accedi come un abile portento. 
Oh, Splendido Felide areolato,
della tua famiglia il più Mistico Emissario,
fammi vagare nelle tue profondità sabbiose 
come Gesù nel deserto asperso di amenità perniciose.
Io alla tua tentazione cederei, 
benché ardente quanto i Campi Flegrei,
ma non per il fuoco dell’Averno:
bensì per il tuo Enigma rifulso in sempiterno. 
Oh, mio Amico silenzioso,
mi fai male senza però alcun dolo,
poiché ti amo in modo smisurato,
ti venero in quanto pinnacolo del Creato.
Io ti dedico questa mia preghiera,
esordita dal fondo del mio cuore
che tu lenisci come uno zelante priore,
imponendo sul mio capo la tua zampa leggera. 

Ode al Gatto testo di Nacli
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