Contenuti per adulti
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Scrivi, bambina, e non ti curar degli altri. Scrivi come se la tua vita dipendesse da quello, perché forse in fondo un po' è così.
Imparerai piano che la parola è una porta socchiusa che solo qualcuno ha il coraggio di attraversare, un'arte che solo pochi eletti maneggiano: coloro che per primi comprendono il potere di combinare le sillabe.
Scrivendo capirai che la bellezza non sta solo nelle parole delicate, nella superficie: scrivendo capirai che c'è un intero mondo sotto di quelle, un mondo fatto di prati. Avvicinandoti noterai che quei prati sono ricolmi di fiori, ogni cui petalo porta una lettera. Un mazzo di margherite, uno di denti di leone, un paio di papaveri, qua e là qualche primula.
"M'ama, non m'ama", separi le lettere,
le raccogli in una mano,
le soffi lontano,
le vai a riprendere,
le ordini a caso.
Ed ecco che hai scritto la tua prima poesia.
Gli insetti saranno la punteggiatura:
Un'ape, un punto.
Una farfalla, una virgola.
Una libellula, due punti.
Una coccinella rossa, un punto esclamativo.
Una coccinella gialla, una domanda.
Vedi, bambina, è così semplice. Ci pensi un po', scrivi una frase, la cancelli, e la riscrivi, non ti piace, cambi il verbo, la cancelli, e la riscrivi, ora è meglio. La cancelli. E la riscrivi.
Ma nonostante questo continua a scrivere, sii brutale con le parole, non tenerti dentro nulla: sii cinica, crudele, diretta, tremenda. Se ti fa stare bene, fallo. Se ti dicono di scrivere come una fata tu scrivi come una strega. Scrivi come ti pare, bambina, sii te stessa.
Mostra sempre la realtà anziché il suo riflesso.
Scrivi, bambina. Non per collezionare petali, ma perché sia tu a decidere quando è primavera. Scrivi, e scoprirai che i fiori del tuo prato continueranno a sbocciare anche d'inverno.