Le mie lacrime

scritto da Ulisse
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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Autore del testo Ulisse

Testo: Le mie lacrime
di Ulisse


Torino. Sa essere una città meravigliosa, ma oggi il tempo non aiuta.
La pioggia insiste furiosamente.
A tratti sembra essere colta da un raptus di follia, ma poi lentamente torna al suo cadere lento, monotono, espressivo.
La gente cammina rapidamente, quasi accenna una corsa, come se dovesse mostrarsi pronta ad una fuga, da qui, dal mondo.
Anche gli alberi sembrano pronti a qualcosa, a un evento, a un cambiamento, ma è solo un’impressione fuggevole e illusoria: non accadrà nulla, almeno non oggi, non qui.
Piove.
Piove da due giorni ormai.
Senza tregua, senza un senso.
Non sempre c’è una spiegazione per la vita. E nemmeno per la morte.
Non c’è una spiegazione per una malattia né per i problemi del mondo.
Non una per la fame, per la povertà.
Niente di niente.
E che fare?
Lasciarsi andare, non pensarci, non soffrire, o essere consapevoli e interessarsi?
Beh, non è una scelta semplice. Non lo è ora e non lo sarà mai.
Piove.
Piove, ma non fuori.
È dentro l’alluvione, la tragedia.
È interna la monotonia e l’espressività di quella pioggia.
E quelle gocce sono lacrime.
Le mie lacrime.







Le mie lacrime testo di Ulisse
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