Quando all’appello del pensiero cito il ricordo dei giorni passati,sospiro l’assenza dell’amore perduto e a vecchie pene,lamento lo spreco della mia vita. Sento inondarsi gli occhi da ruscelli d’acqua limpida che scendono a valle,e piango di nuovo pene d’amor perduto,e soffro lo stacco di tante immagini scomparse. Allora mi affliggo per sventure ormai trascorse e di dolore in dolore,tristemente navigo nelle sofferenze già sofferte che ancora pago come non avessi mai pagato. Ma ogni perdita è compensata è ogni dolore ha fine.
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