Rido. Una luce mi sfreccia davanti, pazza. Io rido. Poi penso. Penso che il buio dopo quella luce non era mai stato così buio. Buio profondo. Cerco la luce. Mi giro, la cerco, la chiamo, poi rido. È buio. Mi prendo la testa, le mani, le spalle e di nuovo rido. Pazza. Pazza come quella luce pazza. Poi di nuovo buio. Davanti, sopra. Ovunque. Ma la pazzia resta...
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