Un brusio monotono, un vociare ipnotico, un rumore bianco mi accoglie sulla battigia mentre la brezza accompagna il mio telo a spiegarsi sulla rena.
È gelida tra le dita la sabbia, all'alba mentre si sgretola sotto i miei passi, neppure l'aria che mi avvolge catturando le mie vesti mi riscalda.
Mi siedo appoggiata al ruvido steccato. Rabbrividendo e cingendomi stretta. mi abbraccio in cerca di calore.
Con lo sguardo contemplo i pigri colori dell'aurora che lenta trasforma il cielo oscuro in una tavolozza di miscugli di rosa e di ori. E aureo è lo sbrilluccichio delle onde che lente si infrangono a riva. E dorati i raggi che mi lambiscono toccandomi piano la pelle.
Il mare che echeggia nel silenzio. Il sole che mi accarezza il volto. E io che rinasco ogni giorno.
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