Ventidue e zero cinque

scritto da Paolo Casabianca
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo Paolo Casabianca

Testo: Ventidue e zero cinque
di Paolo Casabianca

Credo che l’amore inizi a diventare crudele quando diventa vero
Un po’ come il sesso che inizia a diventare noioso quando non si ha più fantasia di perversione.
Un tempo era consuetudine farlo tre volte a settimana,
un tempo era la normalità baciarci dopo aver preso un caffè al bancone di un bar.
Ora ci incrociamo per caso ed entrambi abbassiamo lo sguardo facendo finta di non conoscerci.
Un po’ per timidezza, un po’ per paura, un po’ per amore.
Finisco di cenare ad un tavola rotonda composta da teste quadrate,
che non hanno tormenti, che non hanno più argomenti.
Mangio la mia cotoletta precotta, nonostante io abbia il mio stomaco carico fino all’orlo di prosecco
e ascolto discorsi noiosi riguardanti bollette di luce e gas che non mi interessano,
ma che probabilmente a cinquant’anni avranno un altro valore.
Esco fuori a scrollare la tovaglia, mentre un geco sulla soglia della porta cerca di procurarsi una cena a base di insetti.
Insetti che potrebbero risolvere il problema della fame nel mondo
oltre al problema della fame per le lucertole.
Sono le 22.05 e mi sento un po’ inebriato.
Sarà l’amore perduto, sarà la cotoletta precotta. Sarà il geco egoista.
Ventidue e zero cinque testo di Paolo Casabianca
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