Prima di morire

scritto da Nacli
Scritto 7 mesi fa • Pubblicato 7 mesi fa • Revisionato 7 mesi fa
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Autore del testo Nacli

Testo: Prima di morire
di Nacli

Prima di morire, vorrei lasciare un’impronta sul parquet cerato del mondo,

così che quando qualcuno scivoli se la ritrovi davanti agli occhi

a solleticargli il naso, o sotto al sedere per dargli una pacca e rimetterlo in piedi.

Prima di morire, vorrei che le persone a cui tengo mi dicessero per una volta che ho ragione,

riconoscessero il valore del mio affetto,

rallegrassero il mio umore come ho sempre fatto io per i loro tedi.

Prima di morire, vorrei conoscere il vero amore,

sentirlo sbocciarmi dentro e concedermi infine il mio tornaconto,

tanto a lungo cercato, anche dopo averlo accantonato in uno stipetto.

Prima di morire, vorrei provare con qualcuno una vera connessione,

una di quelle che invoglia ad aprirsi,

a scavalcare il muro di rovi spinosi,

come una principessa sfuggita dalla fortezza che la protegge dal mondo di fuori.

Vorrei un vero incontro di anime,

che il prescelto sfiorasse la mia con modi gentili

e che mi lasciasse ricambiare.

Prima di morire, vorrei ancora una volta la me stessa al meglio,

quella affine al mondo terreno,

ma con un anelito in eterno rivolto all’Immenso.

Prima di morire, vorrei risolvere i conti in sospeso,

o anche lasciarli lì, intoccati sul barcollante treno;

quando la mia corsa finirà, si estingueranno parimenti,

senza che io debba più sforzarmi di rattopparne i filamenti.

Però i loro designatari se ne dovranno da quel momento in poi occupare:

sono un po’ rancorosa, non permetto a nessuno di dimenticare!

Prima di morire, vorrei accertarmi del futuro della mia più preziosa possessione;

dovrò essere sicura che venga accudita solo con la celestiale manna,

che viva la vita con la semplicità di uno spensierato beone,

con allegria e tante coccole prima della nanna.

Vivere troppo focalizzati

è la maledizione dei più perdutamente dannati.

Meglio spaziare con la fantasia,

deviare il percorso, lasciare la strada principale per visitare una caratteristica retrovia.

Prima di morire, vorrei che il cielo e le stelle segnalassero la mia prossima dipartita,

così da indicarmi che a modo mio sono stata importante

e che non è vero che a questo mondo sei come un replicante.

Vorrei vedere la mia unicità risplendere per dei minuti interi

e spegnersi poi con il fremito finale delle mie palpebre, calanti il sipario su tutti i miei misteri.

Allora sì che forse mi lascerei andare,

con nella mente l’eco luminosa della mia stella

e nel cuore un ringraziamento per il mio corpo,

che mi ha accompagnata nei bei momenti e protetta nelle traversie della terrena Gehenna.

Gli comunicherei che è stato più un tempio che una gabbia,

poiché la vera prigione è la clessidra della vita umana, la quale arbitrariamente ne muove i granelli e poi tutto insabbia.

Infine darei il mio commiato, sdraiata in un campo di fiori,

libera dai miei rancori.

Le labbra arcuate in un sorriso

indugiante nella luce del tramonto affine,

al quale affiderei l'intima preghiera di un altro Lieto Fine. 

 

 

 

 

 

 

 

Prima di morire testo di Nacli
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