Manual for dismantling a memory

scritto da Zaffiro
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Autore del testo Zaffiro

Testo: Manual for dismantling a memory
di Zaffiro

Prima di intervenire
scollegare la corrente emotiva.

Attendere almeno
due ore di silenzio
prima di toccare
le parti ancora calde
della memoria.

Indossare guanti adatti.
Alcuni ricordi
rilasciano schegge.

Posizionare il soggetto
su una superficie stabile:
un letto disfatto,
una cucina notturna,
oppure una canzone
capace di reggere il peso
delle conseguenze.

Con un cacciavite sottile
rimuovere lentamente
la copertura esterna:
date, nomi, fotografie,
messaggi vocali
con rumore di pioggia
sul fondo.

Fare attenzione
alle viti sentimentali.
Sembrano arrugginite,
ma spesso trattengono ancora
intere stagioni della vita.

Una volta aperto il ricordo
compariranno i componenti interni:

- la ventola della nostalgia,
sempre accesa;

- il circuito dell’idealizzazione,
quasi sempre bruciato;

- la piccola lampadina
che continua ostinatamente
a illuminare soltanto
i momenti felici.

A questo punto
molti commettono l’errore
di cercare il guasto.

Il guasto
di solito siamo noi.

Se il ricordo produce ancora suoni,
non avvicinare il viso.
Potrebbero fuoriuscire
frasi incomplete,
profumi conservati male
o improvvisi ritorni di tenerezza.

Nel caso di modelli molto antichi
si consiglia di non procedere oltre.

Alcuni ricordi
contengono molle delicate
che, una volta liberate,
colpiscono direttamente
gli organi interni.

Per lo smaltimento corretto
rivolgersi agli appositi centri
di raccolta malinconica.

Non disperdere nell’ambiente
abbracci non biodegradabili.

Infine,
lavarsi accuratamente le mani.

La memoria umana
lascia residui invisibili
anche dopo anni.

Manual for dismantling a memory testo di Zaffiro
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