Memorie di un Centauro

scritto da Nazzareno
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Nazzareno
Autore del testo Nazzareno

Testo: Memorie di un Centauro
di Nazzareno

Dicon' di noi

Creature selvagge
Arroganti distruttori di piagge

Rapitor di spose altrui
Ma io di quella genìa mai non fui

Subitaneo come il fulmine di Zeus egioco
Nel mio cuore nacque l'atavico equivoco

Goccia a goccia imparai così ogni dottrina
Al loro cospetto il mio soprannome fu: latrina

Con umiltà indagai lo scibile
Risultai ai miei simili irriconoscibile

Prima aggressivo e truculento
Ora parìa al docile e al violento

Seppur depositario di forza e saggezza
Sotto il segno del nostro demone, molti di noi non trovarono salvezza

Ma tu mi amasti, Donna del destino, creatura cosi da me diversa
Eppure nei miei riguardi cosi tersa

Lavasti le mie uniche umane vestigia
Dall'innocente sangue versato con alterigia. 

Memorie di un Centauro testo di Nazzareno
6