Sfratto....

scritto da Giullare della morte
Scritto 23 ore fa • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 7 ore fa
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Autore del testo Giullare della morte

Testo: Sfratto....
di Giullare della morte

Ho bussato ai tuoi occhi mille volte,e ogni volta mi hai aperto.Volevo vedere il paradisoe tu me l'hai fatto vedere e vivere.E mi ci son buttato dentro,in mille e mille modi.E in mille modi sono nato e morto,e in ogni modo l'ho vissuto.Talmente vissuto che sono diventato un angelo dentro un angelo.Ma oggi, come ieri e domani,ho paura che mi butti fuori,e vivere e morire in mille modimi getti sulla terra.Con le scapole a ritornare misere ossa e non più ali,e che torni uomo nella memoria di un angelo,e mi dimentichi e mi ricordi in tanti modi con altri tuoi viverti e morire.Ho bussato ai tuoi occhie i sassi si sono tramutati in stelle,e la strada si è illuminata all'improvviso.La luna è diventata un secondo solee ho vissuto il buio e la luce in mille modi.E ogni tentativo diventava certezza.Ma ho paura che le stelle diventino rocce,che la certezza diventi tentativo,che il ridente sole diventi una tenebrosa luna,e io un cieco, anche se non ha perso la vista,che bussa a un viso che non ha occhi diretti su di me.Ho bussato non so quante volte ai tuoi occhi,e tu mai mi hai aperto.E la parola paradiso è diventata un anatema dantesco,e non mi è rimasto che da pensare a Icaro,che mille ha pensato di andare incontro agli occhi del sole e solo una volta ha spiccato il volo,ma a sentirsi vivo e morto in un millesimo di secondo.Io,in mille modi sono nato e mille volte sono morto,e tu, essere, sei sia parto che pugnale.
Sfratto.... testo di Giullare della morte
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