A marco

scritto da Popi3luglio
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
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Autore del testo Popi3luglio

Testo: A marco
di Popi3luglio

Eccoci qui a riempire nuovi fogli. Voglio parlare di te Marco. Marco, nome scelto alla nascita perché questo mi ispirava il suo viso. Ora lo guardò mentre passeggia nella andito corto e stretto della psichiatria e nn mi sembra piu' lui. Solo gli occhi mi ricordano il Marco di una volta. I suoi occhi che qualce volta ho persino temuto e che adoro perche' esprimono infinita dolcezza, solitudine e qualche volta rabbia. Marco oggi e' ricoverato: l'ennesimo ricovero. Passeggia indifeso e arrendevole come nn mai. Senza piu' sogni, voglie. Solo una marea di paure chiuse in quella testa che spesso gli fa brutti scherzi e sorride senza averne voglia ne' senso. Forse per allontanare la disperazione che ormai gli fa compagnia da qualche tempo. Ogni tanto vedi i suoi compagni di sventura affaciarsi dalle camere. Il viso inespressivo, lo sguardo perso nel vuoto. Imbottiti di psicofarmaci che bloccano in qualche modo la loro confusione, i loro deliri... Ed anche tutto il loro essere, la loro vita. Ed io mi sento cosi' impotente! Un cavaliere senza cavallo o un guerriero senza armi. Avrei voluto con tutta me stessa essere al suo posto. Avrei sentito meno dolore.
A marco testo di Popi3luglio
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