A volte mi piace scrivere e questa l'ho scritta tempo fa. Poi rileggo ed è come guardarsi in una fotografia. Chi scrive è come se si scattasse tante immagini. E vi assicuro che in queste istantanee venite tutti sempre bene!
- Nota dell'autore Reid
Testo: Forse di Reid
Forse …la strada che declina lieve (quest’anima l’avverte una salita che sfianca il passo e tacita ti deve quello che dai)… la polvere infinita dice di più dell’ora che s’appressa, come qualcuno che viene da lontano e cerca te perché non sia la stessa la tua illusione che ti disveli umano.
Ma forse cadono le foglie, tu ripiombi insieme a loro nell’aria che gorgoglia e stai stupito scoprendo che rimbombi in una parte del cuore, in una foglia che ancora ha visto passare le stagioni: eppure il correre dei bimbi ti distilla spensieratezza, un gioco, due aquiloni: mistero grande d’umana clorofilla!
Che forse è giusto lo schiudersi del passo per quella strada che mediti in salita; se il cielo avesse nel suo profilo basso un’apertura da cui veder la vita io e te saremmo due facili copioni, cattivi attori per una parte scritta ed anche il volo di questi due aquiloni andrebbe solo per una strada dritta.
Ma forse e sempre nel tempo che rimane cade e si sfoglia la mia malinconia, che forse piange le gioie più lontane che forse ride di questa nostalgia. E sulla strada che, sai, declina lieve altro non vedo se non quell’orizzonte che nulla dona, lo so, e nulla deve nemmeno a noi che siamo le sue impronte.
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