Un Finale Inaspettato.

scritto da SolamenteSolitario
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Testo: Un Finale Inaspettato.
di SolamenteSolitario

Questa è la breve storia della mia più grande ed inaspettata vicenda.
Sono un marinaio e un giorno decisi di andarmene da mia moglie, Ines, una donna meravigliosamente perfetta nella sua imperfezione umana.
Essendo un marinaio avevo bisogno di emozioni forti che i comuni benpensanti non potevano neanche sfiorare. Presi una barca e mi avventurai verso le isole più remote e tropicali di tutta la nazione, arrivarci sarebbe stato arduo, ma ciò che si poteva ammirare in quell'isola è qualcosa di inesplicabile: fauna e flora unica, nessun segno di civilizzazione, l'espressione più autentica di ciò che è la natura.
Partii, lasciando mia moglie, ciò mi rese malinconico ma in fondo, quella volta, vinse l'avventura sull'amore.
I primi giorni furono tranquilli, mare calmo, con una leggera brezza che mi faceva assaporare in maggior modo la vita. Il quarto giorno venni attaccato da uno squalo ma riuscii a spaventarlo colpendolo con i remi.

Il quinto giorno fu il più felice: l'isola si intravedeva, restava solo una notte di navigazione e poi sarei arrivato a destinazione, sarei stato felice.

Proprio in quella notte si verificò una tempesta, mi fece temere per la mia vita; tuoni, fulmini, onde improvvise e violentemente gagliarde mi sballottarono da una parte all'altra; ero sì un marinaio ma la mera umanità contro la natura in subbuglio, è un qualcosa di insignificante. Quando ormai mi arresi, quando capii che la natura aveva prevalso su di me, quando abbandonai ogni speranza, come ultimo pensiero ripensai a lei, Ines... luce dei miei occhi. L'ebbi abbandonata ... per cosa? Emozioni forti?! In quel momento la vista di lei era l'unico spettacolo che richiedevo, allora compresi che, in fondo, ero solamente uno stolto. Abbandonare un essere così sublime per un'isola. Pazzia.
Chiusi gli occhi, accettando il mio inevitabile destino.

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Sentii qualcosa... stavo sognando? Ero nel purgatorio? Direttamente all'inferno per le mie scorribande giovanili? Aprii gli occhi, impaurito e incuriosito al contempo, come un neonato che apre gli occhi al mondo per la prima volta. Vidi Ines. Ines. I N E S.
In fondo, forse, quello che mi serviva, era solamente un finale inaspettato.
Un Finale Inaspettato. testo di SolamenteSolitario
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