Ultimo Pasto.

scritto da SolamenteSolitario
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Testo: Ultimo Pasto.
di SolamenteSolitario

Nacqui in una famiglia amorevole. L'amore non mi è mai mancato.
Infanzia tranquilla, vissuta in serenità e spensieratezza. A scuola non ero un sapiente, ero solo me stesso. Ricordo con piacevole malinconia i pasti con la mia famiglia, ciò che sempre mi ispirava erano le patate al forno con prezzemolo e aglio; un piatto semplice, con un gusto forte, ma che non si precludeva a ricordi delicati.
Durante l'adolescenza, la spensieratezza si trasformò in rabbia; furia per le ingiustizie, collera per le disuguaglianze, ira per chi fosse nel torto.
Non so cosa mi fece cambiare; le amicizie, l'ambiente, la storia; quello che riconosco è che quelle patate al forno non le mangiai più.
La società mi spinse al crimine; crimine etico, sia chiaro. Volevo un mondo migliore, nient'altro.
Crimine genera crimine, violenza genera violenza, e in tutto ciò niente sfocia in giustizia. Oh quanto la ricercai questa Giustizia nella mia vita!
Ciò che posso dire è che, ora sono qui, a scrivere le mie ultime parole, prima di gustarmi il mio ultimo pasto, patate al forno con prezzemolo ed aglio, in attesa della mia esecuzione. Chi verrà a darmi un ultimo saluto in prigione?
Ultimo Pasto. testo di SolamenteSolitario
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