In molti occhi. in molti visi. sono morto nella mia camera giocando con mio fratello, sono risorto respirando l’ erba appena falciata nel campo sopra casa. sono morto vagando per le vie negli inverni più freddi, insieme ad un amico. sono risorto facendo l’ amore con la mia ragazza a quel tempo liberi. sono morto nuovamente prendendo la responsabilità più grande…………. voltando le pagine della mia vita troppo in fretta. ma sono risorto nuovamente quando ricevetti il regalo più bello. le colline del sorriso sono svanite, visi sepolti sotto cumuli di terra, scavati più tardi da ruspe, da affaristi scomodi. Il tramonto copre ogni felicità, una volta una ragazza costruì una capanna in cima ad un’ albero, aveva un diario su cui dipingere i suoi sogni, e scrivere la sua resurrezione sull'abbandono famigliare e sulla realtà. sono trascorsi anni, quegli assi sono ancora li ma di lei e di quel diario non si ha più traccia, il vento, il sole la neve, l'abbandono? forse.
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