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Ho fallito nel concupire i vostri cuori,
dacché mollaste il freno
alle pulsioni del disprezzo,
nell'esercizio della mia svalutazione.
Ancora ho in memoria chiari,
i magnificenti, sommi letterati
a cui mi paragonaste… e badate,
non li cito per decenza mia!
Chissà, in che preciso istante
e per quale accadimento
l'idea grandiosa di me,
vi si è d'amblè mutata?
Mossi a coorte e compatti nel dire
del mio animo malvagio e ignavo!
Oh! Credete…
non intendo scagionarmi,
non saprei da cosa!
Né, supplicare assoluzione
da chissà quali peccati mortali
e altresì ostentare quanta,
incommensurabile bontà d'animo
alberghi in me… celata.
Anzi, resto al vostro cospetto,
a render noto il genere
e il domicilio e lo stato delle cose.
È venuto il tempo di svelarmi,
giacché l'anonimato più non paga!
Sappiate, sono virile d'aspetto
e di temperamento e recluso
e isolato al carcere della Dozza
in Bononia turrita e dotta e fosca,
ché macchiato da crimini efferati
e molteplici e d'impeto compiuti.
Quel che ho prodotto nel tempo,
dell'argomentare intendo
è farina del mio sacco,
giammai ho scopiazzato,
né poeta magno, né chi s'atteggia
per insensato vanto a tale.
Ebbene ditemi ordunque,
il mio stato d'assassino preclude,
ottenebra, inficia, cancella,
mette fine all'essenza del poeta?
Forse, che nel tempo e nello spazio
eccelsi artisti usi alle arti più varie,
non tennero illecite condotte
in preda a indomabili inclinazioni?
Occorre d'obbligo e per legge
esser candidi e specchiati?
Ho sempre nutrito fastidio
in merito a codeste futili,
meschine, reiterate prassi… frutto
di un nocciolo putrido e manicheo.
Come vedete non elemosino
né compiacenza, né ravvedimento,
soltanto tengo a puntualizzare,
che un bel dire rimane inalterato,
intonso, chiunque l'abbia espresso,
un Re, un Imperatore, un filosofo,
una lamia… un folle… un reietto.
Questa esternazione, ca va sans dire,
ai più che sufficienti detrattori,
agli amici invece annunzio,
a gennaio dell'anno 2023
concluderà il tempo e la pena
della dura, solinga prigionia,
e passerò in detenzione ordinaria.
Potrete farmi visita se vorrete,
previo appuntamento s'intende
e chiedete pure al centralino
di "Rimedio il poeta"
son noto a ognuno in tal guisa.
So già, chi vedrò apparire e chi no
e per ciascuno ho pronto un dono.
Un abbraccio forte, miei cari… se ancora gradite.