Che serata!

scritto da ferry
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Testo: Che serata!
di ferry

Che serata!

Saltellando come una sinuosa scolopendra del sud del Sudan su uno scoglio semi sommerso dell'isola di Sapri, mi slogai un segmento dello stinco sinistro, smoccolando come un sudato scaricatore di porto siciliano sobbillato da un sindacato di sinistra nel lontano sessantotto.
Sicuramente fu uno choc svonvolgente ma mi sollevai dopo un succulento sorbetto di sorbole salernitane, sognando una serata di sesso sfrenato con una salumiera di Scandicci, sadomasochista e salutista, nonché affetta dalla sindrome di Stoccolma e anche da quella di Stendhal.
Fu solo un bel sogno che mi lasciò il segno. Ma sempre più spesso rimango di sasso se penso che adesso, tra un pino e un cipresso, ho avuto, che fesso, con me stesso un amplesso!

Che serata! testo di ferry
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