LETTERA AL FIGLIO CHE NON HO MAI AVUTO

scritto da voloalto
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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Testo: LETTERA AL FIGLIO CHE NON HO MAI AVUTO
di voloalto

Figlio mio che non sei mai nato,
vorrei raccontarti
tutto il dolore che ti ho evitato.

Per prima cosa il parto,
che dal tepore materno t’ha strappato,
e la tua prima voce è stata un pianto.

E poi la scuola. Dove
Se non imparavi eri punito,
e trovavi sempre qualcuno,
fra i tuoi compagni di cammino,
che ti dicesse:
“tuo padre è un ubriacone, un drogato”
oppure semplicemente:
“il mio è ricco, il tuo è un disperato”.

E poi il lavoro,
e la fatica di inventarsi i giorni,
e le guerre, e la viltà dell’uomo,
la crudeltà, la sopraffazione,
e il dolore
quando tua moglie ti ha lasciato.

E la vecchiaia poi,
quando trascini i tuoi troppi anni
sulle tue gambe ormai malferme,
e come unica compagna
la solitudine ti inebria
attraverso un collo di bottiglia.

E infine, come beffa,
il dolore della morte,
contro cui tenacemente
tutta la vita hai lottato.

Ma il dolore più grande, figlio mio,
quello no, non te l’hò evitato:
il dolore
di non essere mai nato.
LETTERA AL FIGLIO CHE NON HO MAI AVUTO testo di voloalto
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