Ci sono i pensieri che sia accatastano Legna marcia ma asciutta Accanto alla rete di un supermarket
Tra quella ed un muro scalcinato Ma nemmeno tanto male Chiaro E pulito nonostante anni a far polvere
Sono lģ pronti d'ardere Per far pulizia e sgombrare il passaggio In quel corridoio che Non sembra nemmeno poi cosģ Stretto
Ma si incollano Insetti di una notte afosa Che allontani ma tornano
Tutto torna Anche la notte afosa
E come la prenderebbero loro Gli insetti Se tutto finisse qui? Mangerebbero quello che resta Finendo E finirebbero come finisce la notte Senza nemmeno ardere Senza lodore della legna che lacrima al cielo
Ma a che serve allora Progettare una fuga nella notte Se appena dopo č giorno?
Come se i pensieri si dissolvessero con la luce Mentre caparbi e legnosi Si beffano della carne e stanno a guardare Parole rimandate Racconti a metą Scritti dallincerto che chissą se li terminerą mai
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