Segue da: Vita e morte di Gesù / Liberate Gesù!
Gûlgaltâ 15 Nissan 3990 (27 Aprile 31 dC.) Una drammatica processione composta da tre uomini stava salendo verso la piccola altura dove erano stati collocati tre alti pali, avevano le braccia legate a croce alla pesante asse su cui sarebbero stati inchiodati. La salita era piena di sole e di soldati che tenevano indietro la folla che invocava il nome di Gesù e piangeva la sua sorte.(1*)
Eleazar cercò di avvicinarsi gridando che voleva essere condannato con lui. Gesù, prima che lo portassero via, gli disse: “Mi ritroverai a Masada.”(2*)
Alcuni sgherri con dei flagelli costringevano i condannati a procedere verso il supplizio.
Con delle corde furono issati sui pali, poi i polsi furono inchiodati all'asse, ed i piedi sul piedistallo su cui poggiavano. Le loro urla avevano così terribilmente sferzato l'aria che era parso che il sole inorridito si fosse nascosto dietro nere nubi. Yudah implorava, insultava Gesù: "Se sei il Messia liberati, liberaci, libera Gerusalemme!"
L'altro discepolo lo rimproverò: "Non hai ancora capito che il Regno ha bisogno di questo sangue innocente!?"
Gesù gli si rivolse con quello che parve un sorriso:"Oggi sarai con me in Paradiso." Poi non disse più nulla. Trascorsero le ore, s’udivano solo il rumore del vento che scuoteva le croci e qualche intermittente gocciola di pioggia. Finché un disperato grido scosse l'altura: "Eloi Eloi Lama Sabactani!?"(3*)
Qualcuno disse che stava chiamando il profeta Elia, tutti restarono in attesa di un evento, ma non successe nulla, e Gesù reclinò il capo morendo. Improvviso, un fulmine cadde alle spalle delle croci, il temporale si scatenò in tutta la sua violenza. La folla terrorizzata fuggì, i soldati, pure spaventati, colpirono Gesù con una lancia, poi, sebbene apparisse già morto, spezzarono le gambe al discepolo affinché col suo peso soffocasse e lo stesso fecero con Yudah che forse era ancora agonizzante, quindi fuggirono. Pochi minuti dopo il corpo di Yudah, che era piuttosto pesante, si staccò dalla croce e cadde rovinosamente squartandosi il ventre. Solo alcune donne rimasero ai piedi delle croci.
Giuseppe d'Arimatea, un membro del Sinedrio che non aveva osato difendere Gesù, ne chiese ed ottenne il corpo da Erode, e con l'aiuto di un altro discepolo occulto, lo trassero dalla croce e lo depositarono provvisoriamente in un sepolcro vuoto lì vicino, perché stava calando la sera. Le donne, che avevano assistito alla deposizione, lasciarono trascorrere il sabato, perché in quel giorno nessuno avrebbe spostato la pietra del sepolcro. Vi si recarono alle prime luci della domenica, portando oli e mirra per la conservazione del corpo.
Erano Miryam, sorella di Eleazar,(4*) Miryam, zia di Gesù, e Giovanna la moglie del procuratore Cuza, anch'essa discepola di Gesù. Il masso era rovesciato ed il sepolcro vuoto, e così lo trovarono anche Pietro e Giovanni quando, avvertiti dalle donne, corsero a vedere.
Poi, mentre da una parte il Sinedrio diffuse la voce che quando le guardie dormivano i discepoli avevano sottratto il corpo, la sorella di Lazzaro riferì che, tornata al sepolcro lo aveva visto, poi lo dissero due discepoli di Emmaus, e alla fine furono circa quattrocento le persone che giurarono di averlo rivisto. Vennero credute, e miliardi di persone nel mondo hanno creduto al racconto della loro testimonianza.(5*)
1*Lc 23, 27
2* Eleazar Ben Jair non abbandonerà mai la lotta. Anni dopo, con i suoi occupò il tempio, quindi, costretto a ritirarsi con un migliaio di seguaci, riuscì ad occupare la fortezza di Matzada (Masada), dove, in una Israele ormai distrutta e svuotata di Ebrei, resistettero altri quattro anni. Caduta il 16 Aprile l'ultima difesa, si suicidarono tutti per non finire nelle mani di Roma. In seguito agli scavi archeologici di Yigael Yadin, fu ricostruito lo scenario della battaglia e vennero recuperate le ossa di alcuni degli estremi difensori, che il 7 Luglio 1969 ebbero l'onore della sepoltura militare in casse ricoperte dalla bandiera di Israele.
Le reclute dell'esercito israeliano nel pronunciare il giuramento ancora oggi enunciano:
“Masada non cadrà mai più”.
3* “Eloi Eloi Lama Sabactani :Padre, perché mi hai abbandonato?”
4* I Vangeli parlano di Maria di Magdala senza specificare se fosse la Maria sorella di Lazzaro. Ma dato che Betania era solo a tre chilometri da Gerusalemme, sarebbe abbastanza strano non fosse lei ad interessarsi di Gesù (Magdala in tal caso sarebbe il paese d'origine, dato che all'epoca, accanto al nome si metteva il nome del padre (figlio di), una particolarità o difetto, oppure il paese d'origine.) A riprova di ciò, c'è il fatto che secondo l'antica tradizione cristiana, la Maddalena sarebbe stata una prostituta, cosa che i Vangeli di lei non dicono affatto, mentre è vera per la sorella di Lazzaro. Però, naturalmente, non può esserci certezza.
5* Anche se la religione che ne è uscita risente molto più del pensiero di San Paolo che di quello di Gesù.
P.S. Diversi particolari, in seguito a successivi studi, sono stati rivisti.
Fine.
Stefano Cattaneo.
Vita e morte di Gesù 4 La tomba vuota. testo di Nulla