La Crocifissione di Gesù: un tragico errore

scritto da Gentile
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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La Crocifissione di Gesù: un tragico errore
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Testo: La Crocifissione di Gesù: un tragico errore
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LA CROCIFISSIONE DI GESU': UN TRAGICO ERRORE

Gesù era venuto sulla terra, nella nazione di Israele, il popolo scelto, preparato, per farsi crocifiggere?
Approfondiamo questo punto.
Se fosse così, se lo scopo della venuta del messia, perché Gesù era il messia, era di morire in croce, la domanda viene spontanea: perché Dio ha tanto preparato il popolo, educandola all'idea messianica? Non era forse perché voleva evitare che, una volta che questo fosse venuto, non lo riconoscessero?
Diversamente dovremmo pensare che Dio ha preparato il popolo scelto con lo scopo di uccidere il messia. Pensare questo sarebbe assurdo.
Se Dio pensava, e voleva, che per salvare noi il messia doveva morire in croce, che bisogno c'era di aspettare tutto quel tempo dopo Adamo ed Eva?
Inoltre avrebbe potuto mandarlo in un popolo non preparato, di selvaggi, e avrebbero fatto prima.
Pensare anche solo per scherzo che Dio avrebbe preparato un popolo per mandargli un messia nella speranza che questi non lo riconoscessero e lo crocifiggessero , ci porterebbe naturalmente a pensare che Dio è pazzo.
Pazzo e sadico.
In sostanza avrebbe, da Abramo in poi, istruito il popolo ad essere unito, a credere in un solo Dio, a praticare il rito della circoncisione, a seguire i comandamenti dove è scritto: non uccidere (perché avrebbe dovuto comandare: non uccidere?, forse nella speranza che loro trasgredissero?).
Se non potevano uccidersi tra di loro, ancor meno dovevano uccidere il messia, che era la loro più grande speranza (e lo è ancora)?
Dio ci ha dotati di sentimenti e di logica.
Usando la logica verrebbe da dire che, in realtà, Dio ha preparato il popolo scelto affinché accettasse e proteggesse, seguisse il messia.
Usando ancora una volta la logica al contrario, per ragionare in termini di assurdo, se Gesù doveva morire in croce allora Caifa, Pilato e Giuda sono dei campioni di santità, perché più di chiunque altro hanno contribuito alla morte in croce di Gesù, quindi lo hanno aiutato a realizzare la sua missione.
Fatte queste breve considerazioni, considerato che partiamo dal presupposto che la bibbia non è un testo scritto da scrittori fantasiosi ma il resoconto del lavoro di Dio nella storia, dobbiamo fare un passo indietro.
Vi faccio una domanda: secondo voi, la caduta di Adamo ed Eva era inevitabile?
Cioè, c'era la possibilità che essi non trasgredissero ma ubbidissero a Dio e non mangiassero del frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male?
Se essi avessero ubbidito a Dio cosa sarebbe successo?
Credo che sarebbe successo questo: non sarebbero stati scacciati dal giardino di eden.
Non avrebbero avuto bisogno di un salvatore.
Se non fossero caduti sarebbero diventati l'incarnazione di Dio, il suo tempio, a quel punto che bisogno ci sarebbe stato del messia, che gli insegnasse la strada? Da che cosa questo avrebbe dovuto salvarli?
Quindi, non ci sarebbe stato bisogno di alcun messia se i nostri progenitori non fossero caduti.
In questo caso essi sarebbero diventati una coppia ideale, che sarebbero stati i Veri Genitori dell'umanità, un esempio per i loro figli, e così si sarebbe stabilito, naturalmente, il regno dei cieli sulla terra.
Mi sbaglio?
Invece sono caduti.
Hanno trasgredito.
E qui nasce la storia di restaurazione, quella che stiamo vivendo ancora oggi, e che ha, come suo culmine, il messia, il secondo Adamo.

Messe le cose su questo piano, Dio manda il secondo Adamo per farlo crocifiggere?
Sarebbe assurdo anche solo pensarlo.
In realtà lo manda, come è logico che sia, perché questo, realizzando quello che il primo Adamo non fece, diventando tempio di Dio, può essere il vero genitore dell'umanità.
Ho detto vero genitore?
Non è un errore.
Ma noi sappiamo che, in realtà, nasciamo da una coppia, un uomo e una donna.
Gesù, al contrario, potrebbe essere un nostro padre, e la madre, sua moglie, la sua sposa?
I Veri Genitori sono due, un vero uomo ed una vera donna.
I falsi genitori sono due, un falso uomo ed una falsa donna.
Chiaramente questo è il punto di vista di Dio, non il mio.
Adamo ed Eva, che ci hanno trasmesso il peccato originale, sono diventati quei nostri progenitori che Dio, come nostro genitore, poteva desiderare?
Poteva Dio desiderare che essi cadessero, facendo entrare nel mondo la morte, la sofferenza, il dolore?
In realtà, i nostri primi genitori furono due irresponsabili, che neanche si resero conto del danno che avevano fatto a tutti i loro discendenti, causando a questi la lontananza da Dio e l'inferno sulla terra.
Questa è la verità.
Gesù, come vero uomo, avrebbe dovuto sposarsi, con la sua sposa sarebbero stati i Veri Genitori dell'umanità, da essi sarebbe iniziata una nuova storia, di gioia e di felicità, che si sarebbe espansa, attraverso il popolo preparato di Israele e le strade dell'impero romano, in tutto il mondo, unendo, a quel tempo, tutte le religioni e le filosofie, creando un unico mondo sotto Dio, come un unica famiglia mondiale.
Questo era il piano di Dio, non che ammazzassero Gesù e lo crocifissero.
Messe le cose nel giusto punto di vista, osserviamo le parole di Gesù in croce:
Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.
Se Gesù doveva morire in croce innanzitutto lo avrebbe fatto con gioia, senza lamenti, se questa era la volontà di Dio, se questo era il modo, l'unico, che Dio aveva concepito per la nostra salvezza. Non possiamo mica pensare che Gesù fosse un pauroso.
In secondo luogo non avrebbe dovuto dire: perdona loro perché non sanno quello che fanno (stanno crocifiggendo il messia) ma avrebbe dovuto dire: padre, grazie che mi hai mandato per morire in croce e grazie a questi tuoi figlioli, così ligi, che ti hanno assecondato, non mi hanno ascoltato quando gli dicevo che si dovevano convertire, e mi hanno crocifisso, sono dei campioni, padre, benedicili.
In realtà la storia è un altra.
Ed è che il popolo eletto ha fallito la sua missione.
Non a caso, dopo la morte di Gesù, è stato disperso in tutto il mondo e non è rimasta, di Gerusalemme, pietra su pietra.
Se avessero realizzato la loro missione, perché mai Dio avrebbe dovuto fare questo?
Al contrario il popolo di Israele avrebbe dovuto ricevere benedizioni su benedizioni.
Pensate anche alle parole di san Paolo: perché se lo avessero riconosciuto, il signore della gloria, non lo avrebbero mai crocifisso.
Adesso è chiaro?
Il punto è questo: la nostra visione di Gesù è sbagliata.
I vangeli sono stati scritti molto tempo dopo la sua morte, alcuni secoli, tre, quattro, quando ormai i discepoli si rendevano conto che tardava a tornare (perché Gesù aveva detto che sarebbe tornato subito, che non avrebbero neanche finito di testimoniare per Israele che già lui sarebbe tornato), ed allora nello scriverli, partirono dal presupposto che egli avrebbe dovuto morire in croce, e quindi impostarono gli scritti in questa direzione, dando, inoltre, alla figura di Gesù, una idea, una immagine soprannaturale, che agiva per mezzo di miracoli.
Ma il Gesù vero, quello storico, era un uomo disperato, perché non riusciva a farsi riconoscere, e che usò lo strumento dei miracoli soltanto per farsi accettare come messia, non per far vedere la potenza di Dio.
Un uomo che fu costretto a prendere la via della croce, con una enorme tristezza nel cuore, rimandando il completamento della sua missione al secondo avvento, quando un altro gli sarebbe subentrato e l'avrebbe portata a termine, completando quello che lui non pote' e realizzando le nozze dell'agnello, qualificandosi come Veri Genitori.
Il mondo è pieno di idee sbagliate, di convinzioni sbagliate.
Ne siamo tutti vittime.
Dobbiamo soltanto correggerle, tutto qua.


N.b.: Questo breve saggio è liberamente tratto dagli insegnamenti del reverendo Sun Myung Moon, cui Gesù ha affidato, nel 1936, in Corea del Sud, il compito di portare a compimento la missione che lui aveva lasciato in sospeso.

La Crocifissione di Gesù: un tragico errore testo di Gentile
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