pilotati ammassi della massa fuga da una banale domenica nell'ultimo centro commerciale aperto voglia di stare solo fuori dalla rete infernale di condivisione
volontà irresistibile di andare sulla collina sedermi,toccare la terra e l'erba sentire la brezza sul viso e sul collo lasciare i miei capelli in balia del vento guardo l'orizzonte le nuvole, il blù tutto ha senso, se sogni l'utopia è reale
si scorgono nelle vie avanzi d'esistenze la sconfitta dell'uomo è anche mia non c'è reazione succubi di eventi menti ipnotizzate da tg e giornali compiacenti il palazzo democrazia surgelata vaghi ricordi della nostra natura soppressi da disegni multinazionali stelle e strisce negano l'accesso alle verità vivo è l'incubo indiano vano è il tentativo di stravolgere le menti con stupidi e banali western nessuno potrà mai cancellare tale crudeltà l'onore indiano è saccheggiato malconcio ma è vivo e john waine è ancora lì e cerca di scavare negli abissi l'illusione della nostra civiltà
filtra nelle crepe del sistema la linfa d'Amore senza rumore un paziente agire presto rispenderà il tempo dei Re e dell'Oro
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